tratto da: "Và dove ti porta il cuore" di Susanna Tamaro
Esiste uno spiraglio per liberarsi dal destino che impone l'ambiente di origine, da ciò che i tuoi avi ti hanno tramandato per la via del sangue? Chissà. Forse nel susseguirsi claustrofobico delle generazioni qualcuno riesce a intravedere un gradino un pò più alto e con tutte le sue forze cerca di arrivarci, Spezzare un anello, fare entrare nella stanza aria diversa, è questo, credo, il minuscolo segreto del ciclo delle vite.
Nei libri che avevo comprato......a un certo punto avevo trovato scritto che la scelta della famiglia nella quale ci si trova a nascere è guidata dal ciclo delle vite. Si hanno quel padre e quella madre perchè soltanto quel padre e quella madre ci permetteranno di capire qualcosa in più, di avanzare di un piccolo, piccolissimo passo. Ma se è così, mi ero chiesta allora, perchè per tante generazioni si resta fermi?
.......I cambiamenti si accumulano in sordina, piano piano e poi a un certo punto esplodono. Tutto a un tratto una persona rompe il cerchio, decide di essere diversa.
domenica 7 aprile 2013
venerdì 5 aprile 2013
Spiritualità d' istinto
dal blog di Valdo Vaccaro
Gli animali non solo sono senzienti, ma sono dei super-bambini che cercano nell'uomo aiuto, amicizia, fratellanza, non sapendo che il bipede è il peggiore dei mostri che calpestano il suolo terrestre. Non esistono chiese, campanili, minareti e pagode capaci di cancellare i crimini che questa vile e sciancata umanità sta commettendo contro gli animali e contro l'eco-sistema. Il maiale è molto più figlio di Dio che l'uomo, questa è la pura e semplice realtà. Ho detto il maiale, e potrei dire il fagiano, la lepre, il pulcino, la mucca.
Avendo visto coi miei occhi i ragazzini vietnamiti salire sul dorso dei bufali, senza protezioni e senza paura, so di cosa parlo. Bufali che con le lunghe corna affilatissime fanno paura persino a tigri e leoni. Bufali rispettosi di chi hanno in groppa, e attentissimi a tenere le proprie corna a debita distanza. Avendo visto l'elefante in mezzo alla folla di gente, prendere con la proboscide il pop-corn dal bambino in braccio alla madre, con precisione e delicatezza, senza nemmeno fargli cadere il cono, so di cosa parlo. Avendo visto il cinghiale correr dietro alla mia bicicletta per chilometri nelle strade di campagna, so di cosa parlo. Avendo visto l'anatroccolo chiamarmi, a suon di beccate sulla porta vetrata dello studio, so di cosa parlo. Avendo seguito più volte la scena del vitellino tolto di brutto a sua madre, e trascinato a forza nel camioncino blindato del macellaio, con 50 mucche della stalla piangere e lamentarsi per giorni e giorni, so di cosa parlo. Potrei andare avanti per pagine.
L'uomo non ha scuse e non ha alibi. Il ghepardo, il leopardo, il puma, il leone, la tigre, il pitone, lo squalo, la iena, il condor, il falco, il corvo, lo sciacallo, pur vivendo in modo abominevole, tra aggressioni, violenze, atrocità e vittime da sbranare, qualche scusa ce l'hanno. I verbi catturare, uccidere, sopprimere, sbranare, scarnificare, ce li hanno scritti nel Dna, negli occhi, nel cuore e negli artigli. Nessuno è stato ancora capace di insegnargli qualcosa di alternativo.
L'elefante, pur essendo massiccio ed imponente, non si sogna nemmeno di fare del male alla gallina, all'anatra o al coniglio che transitano sotto di lui o gli si accovacciano accanto. E' questione di carattere, di abitudine, di scelta alimentare e comportamentale, di istinto bonario o aggressivo. Il bipede invece, arriva allo sconcio di sterminarlo per prendergli delle zanne che dovrebbero servire a guarire qualcuno da qualche malattia. Metto la mano sul fuoco che nessuna malattia al mondo è mai stata risolta con la polvere di avorio, mi spiace per i naturopati cinesi, malati di curomania al pari di tanti occidentali.
L'uomo non può accampare delle scuse. E' stato costruito secondo determinate caratteristiche e qualità. E' stato istruito, scolarizzato, sensibilizzato, responsabilizzato. E' stato dotato di strumenti di valutazione e di discriminazione tra il bene e il male, tra il giusto e l'ingiusto, tra il nobile e il plebeo, tra il sublime e il raccapricciante. Venir meno a tutte queste cose, sapendo di farlo, lo precipita davvero nei bassifondi. Non è un discorso da fanatico o da vegano. Sono il primo a dire che il termine vegano rompe e discrimina. Lo uso per convenzione e comodità discorsiva come tutti. Ma l'etichetta di vegano o anche quella di vegetariano o quella di igienista, non le accetto proprio. Sono semplicemente una persona umana che cerca di comportarsi umanamente.
Valdo Vaccaro
Un fratello chiamato animale
dal blog di Valdo Vaccaro
"MASSIMA VILTA' E' APPROFITTARE DEL PIU' DEBOLE
Il genere umano ha una prerogativa, una caratteristica che lo contraddistingue. Si arroga il diritto di usare ogni essere che decreta inferiore a suo piacimento. L'ha fatto anche con i propri simili. I nostri poveri fratelli animali vengono usati come cibo, per divertimento, per vestirsi, per compagnia. Torturati, usati, schiavizzati dagli albori dei tempi. L'unica colpa che hanno è quella di essere sulla terra insieme a noi. L'uomo ha scelto bene gli animali di cui servirsi, i più miti, i più docili, i più inoffensivi.
SONO PERSONE SENZIENTI E NON COSE
Quando parlo con chi considera i nostri fratelli animali cose anziché persone, per quanto lo trovi assurdo, devo sottolineare che anche loro sono intelligenti, che provano emozioni. E se anche così non fosse? E se non fossero abbastanza intelligenti, abbastanza emotivi, sarebbe comunque logico ciò che il genere umano gli sta infliggendo?Quante persone ci sono con un ritardo mentale, apparentemente anaffettivi, sarebbe logico che avessero la medesima sorte?
NON SERVONO TANTE CHIACCHIERE. BASTA ENTRARE ALL'ORTOFRUTTA ANZICHE' IN MACELLERIA
Con ciò non voglio condannare o demonizzare chi non è vegano. Fino a qualche anno fa anche io non prendevo in considerazione tutte queste cose. Anche io sono stata vittima di questa cultura alimentare nazista, fino a che un giorno ho deciso di smettere di essere complice di tutto questo orrore. L'ho fatto da sola, senza che nessuno mi dicesse nulla. Ho fatto il salto vegan immediatamente, giusto una settimana da vegetariana.
NESSUNA CLEMENZA PER CHI SA E TACE
Non riesco ad essere clemente però con chi viene a conoscenza della verità e non fa nulla per un cambiamento di rotta. Non c'è alcuna giustificazione se non l'egoismo spinto ai massimi livelli. Una delle diverse obiezioni sollevate dalla gente è "ma a me la carne piace" e io, regolarmente rispondo "anche al pedofilo piace stuprare i bambini". So che è una risposta forte, ma credo renda l'idea.
Barbara"
Paolo il falso
tratto da: "La vita di Gesù in India - La sua vita sconosciuta prima e dopo la crocifissione" di Holger Kersten
I primi documenti che riguardano Gesù sono gli scritti di Paolo.
Paolo proveniva da una famiglia di stretta osservanza ebraica, ed aveva acquisito la cittadinanza romana attraverso suo padre, che aveva pagato una notevole somma per averla. Questo gli permise di cambiare il suo nome originale ebraico, Saul, in Paulus.
Appartenendo alla classe patrizia, fu allevato nella stretta tradizione farisaica.
All'età di circa diciotto o vent'anni, (dopo la crocifissione di Gesù), andò a Gerusalemme e si dedicò ad intensi studi teologici. Divenne poi un fanatico zelota, intransigente, di mentalità ristretta, di stretta osservanza alla legge, ed uno dei più ferventi opposotori delle prime sette cristiane, che vedeva come ostacolo al suo avanzamento professionale.
Paolo arrivò persino a chiedere al sommo sacerdote un permesso speciale per perseguitare i seguaci di Cristo oltre i confini della città i Gerusalemme......Poi, presso Damasco fu improvvisamente sopraffatto dalla potente aura di Gesù: egli diventò ossessionato dall'idea che avrebbe potuto ricoprire il ruolo di guida spirituale di un gigantesco movimento futuro.
Ciò che viene oggi chiamato Cristianesimo è in gran parte l'insegnamento dei precetti artificilamente creati a Paolo, e si dovrebbe più chiaramente chiamare Paolinesimo,.......in cui è stato sostituito il Vangelo di Cristo con uno che parla di cristo.
Il Paolinesimo corrisponde all'errata interpretazione e alla falsificazione dei veri insegnamenti di Cristo.......Riportando fermamente la speranza di salvezza alla morte espiatoria del primogenito di Dio, Paolo ha in realtà fatto un passo indietro verso la primitiva religione semitica dei tempi preistorici, quando ogni padre era costretto a dare il suo primogenito in un sanguinario sacrificio.
Paolo ha anche preparato la strada alle successive dottrine ecclesiastiche del peccato originale e della Trinità divina......
....Paolo, l'intransigente zelota, decisamente diverso dagli apostoli originari, ha scavato il vero abisso fra i veri-credenti e non-credenti.
Paolo ha posto ben poca enfasi suelle vere parole e sugli insegnamenti di Gesù,ma si è preoccupato soprattutto dei suoi personali insegnamenti.
Egli ha messo Gesù su un piedistallo e ha costruito una figura di Cristo che Gesù non ha mai voluto essere.
Ciò che Albert Schweitzer scrisse nel 1913 è oggi più valido che mai: << Il cristianesimo moderno deve essere sempre pronto a confrontarsi con la possobilità che la figura storica di Gesù possa venire svelata in ogni momento >>.
E Rudolf Bultmann disse: << Non resterei sorpreso neppure se si trovassero le ossa di Gesù! >>
I primi documenti che riguardano Gesù sono gli scritti di Paolo.
Paolo proveniva da una famiglia di stretta osservanza ebraica, ed aveva acquisito la cittadinanza romana attraverso suo padre, che aveva pagato una notevole somma per averla. Questo gli permise di cambiare il suo nome originale ebraico, Saul, in Paulus.
Appartenendo alla classe patrizia, fu allevato nella stretta tradizione farisaica.
All'età di circa diciotto o vent'anni, (dopo la crocifissione di Gesù), andò a Gerusalemme e si dedicò ad intensi studi teologici. Divenne poi un fanatico zelota, intransigente, di mentalità ristretta, di stretta osservanza alla legge, ed uno dei più ferventi opposotori delle prime sette cristiane, che vedeva come ostacolo al suo avanzamento professionale.
Paolo arrivò persino a chiedere al sommo sacerdote un permesso speciale per perseguitare i seguaci di Cristo oltre i confini della città i Gerusalemme......Poi, presso Damasco fu improvvisamente sopraffatto dalla potente aura di Gesù: egli diventò ossessionato dall'idea che avrebbe potuto ricoprire il ruolo di guida spirituale di un gigantesco movimento futuro.
Ciò che viene oggi chiamato Cristianesimo è in gran parte l'insegnamento dei precetti artificilamente creati a Paolo, e si dovrebbe più chiaramente chiamare Paolinesimo,.......in cui è stato sostituito il Vangelo di Cristo con uno che parla di cristo.
Il Paolinesimo corrisponde all'errata interpretazione e alla falsificazione dei veri insegnamenti di Cristo.......Riportando fermamente la speranza di salvezza alla morte espiatoria del primogenito di Dio, Paolo ha in realtà fatto un passo indietro verso la primitiva religione semitica dei tempi preistorici, quando ogni padre era costretto a dare il suo primogenito in un sanguinario sacrificio.
Paolo ha anche preparato la strada alle successive dottrine ecclesiastiche del peccato originale e della Trinità divina......
....Paolo, l'intransigente zelota, decisamente diverso dagli apostoli originari, ha scavato il vero abisso fra i veri-credenti e non-credenti.
Paolo ha posto ben poca enfasi suelle vere parole e sugli insegnamenti di Gesù,ma si è preoccupato soprattutto dei suoi personali insegnamenti.
Egli ha messo Gesù su un piedistallo e ha costruito una figura di Cristo che Gesù non ha mai voluto essere.
Ciò che Albert Schweitzer scrisse nel 1913 è oggi più valido che mai: << Il cristianesimo moderno deve essere sempre pronto a confrontarsi con la possobilità che la figura storica di Gesù possa venire svelata in ogni momento >>.
E Rudolf Bultmann disse: << Non resterei sorpreso neppure se si trovassero le ossa di Gesù! >>
L'iniziato
tratto da: "Il viaggio dell'iniziazione" di Christian Jacques
L'anima dell'iniziazione, così, così fragile in apparenza,...... contiene in realtà una forza che la rende indistruttibile. Nessuno potrà mai uccidere l'iniziazione.....
......Viene in giorno in cui i fantasmi sono troppo opprimenti ed egli non è più capace di trasformazione, poichè ha trascurato i simboli, e finisce per fuggire da se stesso. Non sente più la minima comunione con l'universo e con gli altri. Per evitare l'insoppportabile tensione nata dal suo vuoto interiore, decide di eliminare lo strumento più prezioso che ci sia, la propria conoscenza....
......Crede sia possibile distruggere la particella divina che gli poneva troppe domande insolubili.......
......L'oro degli iniziati non è il metallo dei mercanti. E' il corpo della luce, lo splendore della vita, il simbolo dell'eterno.
.....Gli Egizi dicevano che l'oro è la carne degli dèi. Era l'oro ad illuminare il santuario segreto dei templi, il Sancta Sanctorum. Risplendere e mettere al mondo sono una sola e unica parola nella lingua geroglifica......
....Bisogna entrare nella dimora d'oro, ma senza possedimenti. Là dove brilla l'oro delle statue è il luogo in cui l'uomo si spoglia dei suoi falsi valori per trovare la vera ricchezza.....
.....Ogni tempio egizio possedeva una Dimora d'Oro, dove si creavano le statue. Finché non ricevevano la luce, erano solo materia.....
....Questi costruttori hanno pronunciato parole di verità. Sappi che sono i nostri padri.....
.....L'oro è rimasto il simbolo dei tesori spirituali, poichè gli antichi Maestri erano paragonati a montagne d'oro che illuminano la terra......
....Il paradiso è ancora quaggiù. Ma l'uomo è lontano, finché non si rigenera presentandosi al cospetto dell'Oro ei saggi. La Genesi ci insegna che l'Uomo, non l'indiviuo, fu creato a immagine e somiglianza di Dio e che fu creato dalla polvere. E polvere ritornerà, certo. Ma dopo l'iniziazione, sarà una polvere d'oro. L'uomo profano, colui che non è ancora realmente nato, passa dalla polvere materiale all'oro volgare. Pesanti palpebre chiudono il suo sguardo......
....Il diavolo è affrettarsi,il viaggio iniziatico è lungo. Il fattore tempo non va considerato. Colui che hatroppa fretta non sopporta di vivere lontano da una certezza, da qualcosa di sicuro a cui potersi aggrappare in ogni circostanza....
....L'anima che si guarda nello specchio alchemico scopre le sue imperfezioni. E' questo sguardo coraggioso a purificarla......
....Se rimani fedele a te stesso non sarai mai un vile. Integro a qualunque costo, e ti costerà molto in un mondo in cui la viltà e l'inganno sono elevati al rango di valori rispettabili......
Le immagini sono tratte da:
- http://www.promiseland.it/2010/09/11/mistici-santi-e-animali/
L'anima dell'iniziazione, così, così fragile in apparenza,...... contiene in realtà una forza che la rende indistruttibile. Nessuno potrà mai uccidere l'iniziazione.....
......Viene in giorno in cui i fantasmi sono troppo opprimenti ed egli non è più capace di trasformazione, poichè ha trascurato i simboli, e finisce per fuggire da se stesso. Non sente più la minima comunione con l'universo e con gli altri. Per evitare l'insoppportabile tensione nata dal suo vuoto interiore, decide di eliminare lo strumento più prezioso che ci sia, la propria conoscenza....
......Crede sia possibile distruggere la particella divina che gli poneva troppe domande insolubili.......
......L'oro degli iniziati non è il metallo dei mercanti. E' il corpo della luce, lo splendore della vita, il simbolo dell'eterno.
.....Gli Egizi dicevano che l'oro è la carne degli dèi. Era l'oro ad illuminare il santuario segreto dei templi, il Sancta Sanctorum. Risplendere e mettere al mondo sono una sola e unica parola nella lingua geroglifica......
....Bisogna entrare nella dimora d'oro, ma senza possedimenti. Là dove brilla l'oro delle statue è il luogo in cui l'uomo si spoglia dei suoi falsi valori per trovare la vera ricchezza.....
.....Ogni tempio egizio possedeva una Dimora d'Oro, dove si creavano le statue. Finché non ricevevano la luce, erano solo materia.....
....Questi costruttori hanno pronunciato parole di verità. Sappi che sono i nostri padri.....
.....L'oro è rimasto il simbolo dei tesori spirituali, poichè gli antichi Maestri erano paragonati a montagne d'oro che illuminano la terra......
....Il paradiso è ancora quaggiù. Ma l'uomo è lontano, finché non si rigenera presentandosi al cospetto dell'Oro ei saggi. La Genesi ci insegna che l'Uomo, non l'indiviuo, fu creato a immagine e somiglianza di Dio e che fu creato dalla polvere. E polvere ritornerà, certo. Ma dopo l'iniziazione, sarà una polvere d'oro. L'uomo profano, colui che non è ancora realmente nato, passa dalla polvere materiale all'oro volgare. Pesanti palpebre chiudono il suo sguardo......
....Il diavolo è affrettarsi,il viaggio iniziatico è lungo. Il fattore tempo non va considerato. Colui che hatroppa fretta non sopporta di vivere lontano da una certezza, da qualcosa di sicuro a cui potersi aggrappare in ogni circostanza....
....L'anima che si guarda nello specchio alchemico scopre le sue imperfezioni. E' questo sguardo coraggioso a purificarla......
....Se rimani fedele a te stesso non sarai mai un vile. Integro a qualunque costo, e ti costerà molto in un mondo in cui la viltà e l'inganno sono elevati al rango di valori rispettabili......
Le immagini sono tratte da:
- http://www.promiseland.it/2010/09/11/mistici-santi-e-animali/
Illusione di una borghese
tratto da: "L'indifferente" di Marcel Proust
Le restava però una speranza: che Lepré avesse mentito, che la sua indifferenza fosse simulata. Sapeva dall'opinione unanime di tutti di essere una delle più belle donne di Parigi, e sapeva che la sua reputazione d'intelligenza, di spirito, di eleganza, la sua posizione nel gran mondo aggiungevano prestigio alla sua bellezza; Lepré d'altro canto era considerato un uomo intelligente, un talento artistico, assai gentile e bravo figliolo; ma era poco ricercato, non aveva mai avuto successi femminili; l'attenzione che Madeleine gli prestava doveva sembrargli qualche cosa di inverosimile e d'insperato. Ella si stupiva e sperava.......
"Lepré è un giovane simpatico, ma ha un vizio. Ama le donne ignobili che si racattano nel fango, le ama alla follia; a volte passa le notti nei sobborghi o sui boulevards periferici a rischio i farsi ammazzare una volta o l'altra; e non solo ama quelle donne alla follia ma ama soltanto loro. La più affascinante signora della buona società, la più ideale delle fanciulle, gli sono assolutamente indifferenti. Non riesce neppure a prestare loro attenzione. I suoi piaceri, le loro preoccupazioni, la sua vita sono altrove."
L'immagine è tratta da "Google Immagini"
Le restava però una speranza: che Lepré avesse mentito, che la sua indifferenza fosse simulata. Sapeva dall'opinione unanime di tutti di essere una delle più belle donne di Parigi, e sapeva che la sua reputazione d'intelligenza, di spirito, di eleganza, la sua posizione nel gran mondo aggiungevano prestigio alla sua bellezza; Lepré d'altro canto era considerato un uomo intelligente, un talento artistico, assai gentile e bravo figliolo; ma era poco ricercato, non aveva mai avuto successi femminili; l'attenzione che Madeleine gli prestava doveva sembrargli qualche cosa di inverosimile e d'insperato. Ella si stupiva e sperava.......
"Lepré è un giovane simpatico, ma ha un vizio. Ama le donne ignobili che si racattano nel fango, le ama alla follia; a volte passa le notti nei sobborghi o sui boulevards periferici a rischio i farsi ammazzare una volta o l'altra; e non solo ama quelle donne alla follia ma ama soltanto loro. La più affascinante signora della buona società, la più ideale delle fanciulle, gli sono assolutamente indifferenti. Non riesce neppure a prestare loro attenzione. I suoi piaceri, le loro preoccupazioni, la sua vita sono altrove."
L'immagine è tratta da "Google Immagini"
Ipazia, astro incontaminato
Tratto da: "Antica luce femminile di sapienza: Ipazia" di Adriano
Petta
"Qualunque religione, qualunque dogma, è un freno alla libera
ricerca, e può rappresentare una gabbia che non permette d'indagare
liberamente sulle origini della vita e sul destino dell'uomo".
"Se mi faccio comprare, non sono più libera. E non
potrò più studiare. È così che funziona una mente libera: anch'essa
ha le sue regole."
Ipazia ci ha insegnato la via della ragione, la via dell'esperienza
personale non mediata da altri, la ricerca continua della verità
sulla nostra vita, verità che racchiude il nostro corpo, la mente,
l'universo, l'intelligibile come direbbero gli antichi filosofi, la
metafisica che vuol dire il raggiungimento di un principio supremo
non creatore, ma che è e che si evolve insieme a noi. E' la via a cui
ha diritto ogni essere umano.
L'immagine è tratta da:
- http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=2263&biografia=Ipazia+di+Alessandria
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